Foto di Gianfranco Rotondi
Domande frequenti
Governo: PD e IDV bocciano Casini, no a larghe intese, finiani aprono. Leader UDC, a Tremonti avrebbero detto sì, opposizione fuori dal gioco.
(Adnkronos)

 La proposta di Pier Ferdinando Casini di un governo di larghe intese a guida Silvio Berlusconi agita il Pdl, non ottiene sponde nel campo dell'opposizione e, in finale, trova consensi solo nell'area finiana del Popolo delle Liberta'. Pd e Idv, infatti, bocciano l'ipotesi. "Berlusconi ha fallito. Questo mi pare un punto insuperabile", dice da Washington il segretario Pier Luigi Bersani e Antonio Di Pietro attacca: tra Berlusconi e Casini si e' aperto "il mercato delle vacche" e i centristi "sono pronti a seppellire anche l'ultimo fiato di coscienza, assetati come sono di poltrone e d'affari. Ma se l'Idv vede le elezioni come un'unica ipotesi alternativa a questo governo, il Partito democratico non esclude un esecutivo di larghe intese ma, come spiegava giorni fa in un'intervista Enrico Letta, condizione inderogabile e' che il Cavaliere ne resti fuori. Tanto che lo stesso Casini, in serata, osserva che se invece di Berlusconi avesse proposto un governo di larghe intese con Tremonti le reazioni del Pd sarebbero state ben diverse ma questo, osserva, "la dice lunga sul fatto che abbiamo un'opposizione fuori dal gioco. Chi sta all'opposizione deve prospettare una via d'uscita credibile, non solo salvarsi la coscienza dicendo che tutto va male". Nel fronte della maggioranza la Lega chiude senza appello a Casini. Dice il capogruppo leghista in Senato Federico Bricolo: "La Prima Repubblica e' finita da un pezzo". Nel Pdl il ministro degli Esteri, Franco Frattini, liquida l'idea come "improponibile". E il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, commenta: "Casini? Ben venga ma solo se si parla di allargamento del centrodestra". Intanto Francesco Rutelli chiede lumi a Casini sul progetto del Terzo Polo: "Ora c'e' da chiedersi, pero': qual e' la sua strategia? Perche' se non si concretizza la strategia che io chiamo Terzo Polo, con obiettivi ben precisi, allora Casini rischia un predellino bis", avverte il leader di Api. Chi invece non chiude alla proposta sono i finiani. Osserva Italo Bocchino: "E' necessario trovare un modo per allargare la maggioranza all'Udc, partendo da una piattaforma programmatica e non da un problema di numeri".




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